Relazione tecnica scarico acque reflue​ – Esempio e modello

di | 13 Aprile 2026

La relazione tecnica per lo scarico di acque reflue è un documento tecnico-amministrativo redatto da un professionista abilitato che descrive l’origine, le caratteristiche quantitative e qualitative, le modalità di trattamento e il punto di immissione in ricettore delle acque reflue generate da un insediamento. Serve per ottenere le autorizzazioni o i nulla osta necessari dagli enti competenti, dimostrare la conformità normativa e definire le misure di monitoraggio e manutenzione richieste per tutelare la risorsa idrica e la salute pubblica.

Come compilare il modello Relazione tecnica scarico acque reflue​

La compilazione della relazione tecnica deve seguire un ordine logico e giuridicamente coerente: innanzitutto il tecnico abilitato deve identificare con precisione il richiedente e l’ubicazione dell’impianto, fornendo le coordinate del punto di scarico e il nome del corpo ricettore così come risulta dalla cartografia ufficiale.

Occorre descrivere l’attività insediata e l’origine dei reflui, distinguendo le acque domestiche, industriali e meteoriche e segnalando eventuali scarichi specifici o processi che possano modificare la qualità dei reflui. Devono essere fornite le caratteristiche quantitative (abitanti equivalenti, portate medie e di punta, volumi prima pioggia se pertinenti) e qualitative (parametri chimico-fisici e biologici di progetto o risultanti da analisi), indicando la frequenza di campionamento proposta.

La relazione deve illustrare lo schema e le fasi del trattamento proposto con dati dimensionali sintetici: pretrattamento, trattamento primario, secondario e, se previsto, terziario e disinfezione, riportando i principali volumi, superfici e tempi di ritenzione e i criteri normativi adottati per il dimensionamento (ad esempio D.lgs. 152/2006, linee guida ARPA o specifiche regionali).

Per scarichi non convogliati in fognatura è indispensabile motivare le alternative valutate, spiegando perché la connessione alla rete pubblica non è praticabile o proposta e documentando eventuali onerosità tecniche o economiche; se si propone un sistema alternativo (subirrigazione, fitodepurazione, Imhoff), la relazione deve contenere i calcoli di riferimento e la valutazione idrogeologica del sito (profondità falda, tipo di suolo, permeabilità).

La parte relativa alle opere di emissione deve descrivere la condotta di scarico (materiali, diametri, pendenza, lunghezza), il tipo di sbocco e gli elementi di protezione e dispersione, oltre al rapporto di diluizione calcolato con il corpo ricettore quando pertinente. Vanno elencati gli allegati grafici obbligatori (stralcio catastale con tracciato scarico, planimetria del lotto, pianta/sezione dell’impianto, schema di flusso, posizione pozzetti), le autorizzazioni e i nulla osta eventualmente necessari e l’autorità competente per l’istruttoria (Comune, ente gestore fognatura, autorità di bacino, ARPA).

La relazione deve infine contenere un piano di monitoraggio e manutenzione con procedure in caso di superamento dei limiti e le dichiarazioni del titolare; il documento deve essere datato, timbrato e firmato dal tecnico abilitato con indicazione dell’Ordine/Albo e del numero di iscrizione, e corredato delle firme del titolare e dei rappresentanti legali richiesti per la validità amministrativa. Testi tecnici e calcoli vanno presentati con chiarezza, corredati da riferimenti normativi e da ogni elaborato grafico utile all’istruttoria, evitando omissioni che possano ritardare il rilascio dei provvedimenti autorizzativi.

Relazione tecnica scarico acque reflue​

Esempio Relazione tecnica scarico acque reflue​

RELAZIONE TECNICA PER LO SCARICO DI ACQUE REFLUE

1) INTESTAZIONE PRATICA

  • Protocollo/Numero pratica: 2024/0458
  • Data presentazione: 15/03/2024
  • Ente/Autorità competente: Comune di Monteverde – Ufficio Ambiente

2) RICHIEDENTE / TITOLARE DELL’IMPIANTO

  • Nome / Ragione sociale: Azienda Agricola Rossi S.r.l.
  • Codice fiscale / Partita IVA: 01234567890
  • Indirizzo sede legale: Via Campo 12, 00010 Monteverde (RM)
  • Referente tecnico/amministrativo: Ing. Mario Bianchi
  • Telefono / e-mail: +39 06 1234567 / m.bianchi@studioesempio.it

3) UBICAZIONE DELL’INSIEME E DELL’IMPIANTO

  • Comune: Monteverde (RM)
  • Indirizzo / Località: Località San Marco, Via Fiume 5
  • Particella catastale (foglio/part./sub): Foglio 12 / Part. 345 / Sub. 2
  • Coordinate geografiche dello scarico (Sistema di riferimento WGS84): Lat 42.123456 N Long 12.123456 E
  • Planimetria allegata: Stralcio catastale allegato; Planimetria lotto allegata; Elenco allegati (vedi sezione 12)

4) DESCRIZIONE DELL’ATTIVITÀ E ORIGINE DEI REFLUI

  • Tipologia attività: residenziale con attività agricola di piccola scala
  • Descrizione sintetica delle attività svolte: produzione agricola, abitazione del personale e locale di lavorazione ortofrutticola con lavaggi occasionali di attrezzature
  • Uso delle acque (domestico/industriale/uso esterno/altro): uso principalmente domestico e lavaggi di attrezzature agricole
  • Origine dei reflui (WC, lavaggi, processi, scarichi specifici): acque nere da servizi igienici, acque grigie da cucine e lavabi, scarichi da lavaggio macchine agricole
  • Materiali/servizi che possono influire sulla qualità dei reflui: lievi carichi organici e particellati derivanti dai lavaggi esterni; nessun scarico contenente sostanze pericolose o solventi.

5) CLASSIFICAZIONE DELLO SCARICO

  • Categoria scarico: Misto (domestico con acque di lavorazione a basso carico)
  • Destinazione dello scarico: Suolo/Sottosuolo tramite impianto di fitodepurazione e successiva immissione in corpo idrico superficiale controllato
  • Per scarico in alveo/corso d’acqua: Corpo ricettore: Torrente Rio Verde (come da carta catastale)
  • Estremi autorizzazione in alveo (se presenti): non applicabile per soluzione proposta (scarico subordinato a permessi successivi)
  • Null osta gestore per canalette stradali (se presente): non applicabile

6) CARATTERISTICHE QUANTITATIVE E QUALITATIVE

  • Abitanti equivalenti (a.e.): 35 a.e.
  • Carico idraulico medio giornaliero (m3/giorno): 10 m3/giorno
  • Portata media (l/s): 0,12 l/s
  • Portata di punta (l/s): 1,0 l/s
  • Portata prima pioggia (se pertinente) (l/s o m3): 2,5 m3 (evento prima pioggia aree esterne convogliate)
  • Caratteristiche qualitative (valori di progetto o analisi): BOD5 150 mg/L; COD 350 mg/L; SS 200 mg/L; N totale 30 mg/L; P totale 6 mg/L; altri parametri: oli e grassi <10 mg/L stimati dopo pretrattamento
  • Frequenza e tipo di campionamento previsto: analisi trimestrale per i primi 12 mesi, campionamenti mensili nei primi 6 mesi di avviamento, prelievo al pozzetto di scarico e in ingresso alla fitodepurazione

7) SCHEMA E FASI DEL TRATTAMENTO PROPOSTO

  • Tipologia impianto di trattamento: Fitodepurazione a flusso subsuperficiale orizzontale come soluzione alternativa alla connessione alla fognatura
  • Descrizione sequenziale delle fasi di trattamento:
    • Pretrattamento (grigliatura, dissabbiatura, defangazione): griglia manuale presso pozzetto di ingresso, vasca di dissabbiatura/defangazione da 4 m3
    • Trattamento primario: sedimentazione in vasca primaria volume 8 m3
    • Trattamento secondario (biologico): sistema di fitodepurazione a flusso subsuperficiale orizzontale, superficie totale 150 m2, emersione piante vascolari locali
    • Trattamento terziario / disinfezione: unità UV per trattamento fino a 35 a.e. in caso di scarico verso corpo superficiale
    • Trattamento finale / ricircolo / riospumo: raccolta finale in vasca di raccolta e scarico perlametrico al corpo ricettore mediante diffusore sommerso
  • Caratteristiche principali dei componenti (volumi vasche, superfici fitodepurazione, lunghezze subirrigazione, ecc.): vasca sedimentazione 8 m3; dissabbiatore 4 m3; fitodepurazione 150 m2 (lunghezza 15 m x larghezza 10 m), strati di ghiaia e materiale filtrante definiti in progetto esecutivo
  • Dimensionamento di riferimento (breve sintesi calcoli): dimensionato per 35 AE, carico organico specifico 60 g BOD5/AE·d, tempo di ritenzione idraulico medio 3-5 giorni nella fitodepurazione secondo linee guida ARPA

8) VERIFICA DIMENSIONALE E CALCOLI DI PROGETTO

  • Norme e parametri adottati per il dimensionamento: D.lgs. 152/2006, linee guida ARPA regionali, normativa tecnica UNI per impianti di fitodepurazione
  • Dati di calcolo principali (portate di progetto, volumi, tempi di ritenzione, carichi specifici in g/AE o g/abitante): Qmed = 10 m3/d; HRT vasca primaria ≈ 2 h; HRT fitodepurazione ≈ 4 giorni; carico specifico BOD5 ≈ 60 g/AE·d
  • Risultati della verifica dimensionale (conclusioni): dimensionamento conforme ai valori di progetto con margine di sicurezza del 20% per variazioni stagionali
  • Note su eventuali margini di sicurezza o verifiche periodiche: prevista verifica funzionale a 6 mesi dall’avviamento e adeguamento manutentivo annuale

9) SCARICO: CARATTERISTICHE OPERE DI EMISSIONE

  • Punto di immissione / coordinate: Lat 42.123500 N Long 12.123600 E
  • Lunghezza condotta di scarico (m): 120 m
  • Materiale condotta: tubo PEHD PN10
  • Diametro condotta (mm): 150 mm
  • Pendenza (%) e andamento planimetrico: pendenza media 1,5%, andamento rettilineo con curva di raccordo
  • Tipologia sbocco (pozzetto, scivolo, briglia, bocchettone): pozzetto finale con diffusore sommerso
  • Rapporto di diluizione (se calcolato) tra refluo e corpo ricettore: rapporto stimato 1:50 in condizioni di portata media del torrente
  • Eventuali opere di protezione o disperdimento (diffusore, scogliera, ecc.): diffusore a perforazioni con dispersore di dissipazione energia e barriera anti-intrusione

10) VINCOLI, AUTORIZZAZIONI E COMPETENZA AMMINISTRATIVA

  • Autorità competente per il rilascio autorizzazione: Comune di Monteverde – Ufficio Ambiente; parere ARPA Regionale per verifica qualità emissaria
  • Documenti autorizzativi allegati/necessari: relazione idrogeologica, nulla osta gestore fognatura (se riconnessi), eventuale autorizzazione in alveo per immissioni dirette
  • Per scarichi in fognatura/domestici <50 a.e.: competenza Comunale (specificare ufficio): sì – Ufficio Ambiente / SUAP
  • Eventuali provvedimenti o restrizioni ambientali locali: vincolo idrogeologico su area limitrofa da verificare in fase istruttoria

11) ALTERNATIVE VALUTATE E GIUSTIFICAZIONI

  • Motivi per cui non è possibile connessione in fognatura (se applicabile): distanza utile alla rete pubblica >350 m con notevoli opere di allacciamento e oneri economici non sostenibili per il richiedente
  • Valutazione onerosità tecnica/economica (per industriali): stima preventivata di collegamento alla rete pubblica > € 40.000, scelta alternativa più sostenibile
  • Sistemi alternativi proposti e loro dimensionamento (subirrigazione, fitodepurazione, Imhoff ecc.): scelta della fitodepurazione 150 m2 adeguata per 35 AE; alternativa Imhoff non preferita per gestione fanghi più onerosa
  • Caratteristiche idrogeologiche e permeabilità suolo (dati rilevati): Profondità falda 8,0 m; Tipo suolo: limoso-argilloso con franco limoso superficiale; Permeabilità k ≈ 1·10^-5 m/s

12) ELENCO ELABORATI GRAFICI E ALLEGATI (da allegare obbligatoriamente)

  • Stralcio catastale con tracciato scarico: allegato
  • Planimetria lotto con edifici, reti e pozzi: allegata
  • Rete canalizzazioni distinta per tipologia acque: allegata
  • Pianta/sezione impianto con legenda: allegata
  • Schema flusso trattamento: allegato
  • Posizione pozzetti di ispezione e campionamento: allegata
  • Relazioni geotecniche / idrogeologiche: allegate
  • Autorizzazioni/nulla osta (gestore fognatura, ente fluviale, ecc.): in corso di acquisizione
  • Analisi chimico-fisiche dei reflui (se disponibili): analisi iniziali allegate
  • Altro (specificare): computo metrico estimativo, piano manutenzione

13) MISURE DI MONITORAGGIO, GESTIONE E MANUTENZIONE

  • Postazioni e modalità campionamento (incluso pozzetto prima pioggia): campionamento presso pozzetto di scarico finale e pozzetto prima pioggia; campioni compositi orari per verifiche periodiche
  • Frequenza controlli analitici: mensile nei primi 6 mesi dall’avviamento, poi trimestrale; parametri: BOD5, COD, SS, Ntot, Ptot, pH, oli e grassi
  • Piani manutentivi e registro interventi (sintesi): ispezione mensile; pulizia griglie ogni 3 mesi; rimozione fanghi vasca primaria ogni 24 mesi; manutenzione fitodepurazione annuale
  • Procedure in caso di superamento limiti: segnalazione immediata ad ARPA e Comune, blocco scarico se necessario, intervento correttivo e nuove analisi di verifica

14) SCARICHI CON REIMMISSIONE IN FALDA / IMPIANTI DI SCAMBIO TERMICO

  • Tipologia impianto termico (se presente): non presente
  • Ciclo di funzionamento e portate termiche: non applicabile
  • Temperature in immissione e prelievo (°C): non applicabile
  • Effetti sul corpo ricettore e misure di mitigazione: non applicabile
  • Documentazione tecnica a firma di tecnico abilitato allegata: non applicabile

15) DISINFEZIONE

  • Obbligo disinfezione (es. canili, case cura, stabulari, impianti ≥500 a.e.): No
  • Metodo proposto (clorazione, UV, altro): UV a bassa intensità installata a valle del trattamento terziario
  • Schema trattamento compatibile con planimetria e senza miscelazioni incompatibili: sì

16) DICHIARAZIONI DEL TITOLARE

  • Il titolare dichiara che i dati forniti corrispondono al vero e che gli scarichi in fognatura saranno conformi alla disciplina degli allacciamenti e al regolamento del gestore: sottoscritto
  • Presenza pozzetto di campionamento per acque prima pioggia: Sì
  • Eventuali condizioni particolari o osservazioni: impegno alla predisposizione dei nulla osta necessari e alla manutenzione ordinaria come da piano allegato

17) VALUTAZIONE AMBIENTALE E CONCLUSIONI DEL TECNICO

  • Sintesi valutazione compatibilità scarico con corpo ricettore e condizioni al contorno: il sistema proposto garantisce la riduzione dei carichi organici e particellati a livelli compatibili con la tutela del Torrente Rio Verde, con adeguata diluizione e monitoraggio
  • Conclusioni e prescrizioni tecniche proposte: approvazione subordinata a verifica ARPA dei limiti emissivi, realizzazione delle opere come da progetto esecutivo e piano manutenzione obbligatorio
  • Rischi residui e misure compensative: rischio residuo limitato a eventi di piena; prevista barriera di protezione e piano di emergenza per sversamenti accidentali

18) DOCUMENTI A CORREDO (check list)

  • Relazione tecnica firmata e timbrata da tecnico abilitato: allegata
  • Elaborati grafici (vedi sezione 12): allegati
  • Documentazione autorizzativa precedente (se rinnovo): non applicabile
  • Analisi reflui e report prove: allegate
  • Relazione idrogeologica / geotecnica: allegata
  • Altro: computo metrico estimativo, piano manutenzione

19) DICHIARAZIONE FINALE E FIRMA TECNICO ABILITATO

  • Nome e qualifica del tecnico redattore: Ing. Mario Bianchi, libero professionista
  • Ordine/Albo di iscrizione: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma n. 12345
  • Indirizzo professionale: Via Progettisti 8, 00100 Roma
  • Telefono / e-mail: +39 06 1234567 / m.bianchi@studioesempio.it
  • Luogo e data: Monteverde, 15/03/2024
  • Timbro e firma del tecnico abilitato: ____________________________________________

20) FIRMA DEL TITOLARE

  • Nome del titolare / legale rappresentante: Rossi S.r.l. – Rapp. Leg. Giovanni Rossi
  • Data e firma: 15/03/2024 ____________________________________________

Spazio per annotazioni dell’ente istruttore: _______________________________

Modello Relazione tecnica scarico acque reflue​ Word da Compilare

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