Una Relazione tecnica per accertamento di conformità è l’elaborato redatto da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra) che documenta e assevera la cosiddetta «doppia conformità» delle opere edilizie ai sensi dell’art. 36 del DPR 380/2001. Il documento accompagna la domanda di permesso di costruire o la SCIA in sanatoria e ha lo scopo di dimostrare che gli interventi realizzati senza titolo o in difformità possono essere sanati perché conformi alle norme urbanistiche e edilizie sia al tempo della loro realizzazione sia al momento della domanda, oltre a indicare gli approfondimenti tecnici richiesti e la presumibile quantificazione dell’oblazione.
Come compilare il modello Relazione tecnica accertamento di conformità
La redazione della relazione tecnica richiede un approccio metodico e giuridicamente fondato: il tecnico deve innanzitutto acquisire e analizzare tutta la documentazione disponibile presso l’Ufficio Tecnico Comunale e gli archivi catastali, ricostruendo lo stato legittimo sulla base dei titoli edilizi rinvenuti e delle planimetrie storiche. Nel corpo della relazione occorre descrivere in modo analitico lo stato di fatto rilevato in loco, confrontandolo puntualmente con lo stato legittimo e indicando le difformità riscontrate (modifiche planimetriche, superfici e volumi, variazioni di destinazione d’uso, chiusure di balconi, spostamento tramezzi, ecc.). La verifica di conformità deve essere esplicitata secondo il principio della doppia conformità: il tecnico deve motivare e documentare come e perché le opere risultavano conformi alle norme urbanistiche ed edilizie vigenti al tempo della realizzazione e come risultino conformi alle norme vigenti alla data della domanda, richiamando gli articoli del piano regolatore, del regolamento edilizio e di eventuali varianti comunali rilevanti. Parallelamente bisogna affrontare le verifiche tecnico‑prestazionali: quando le opere incidono su elementi strutturali occorre accertare la necessità di calcoli strutturali e verifiche antisismiche secondo le NTC vigenti; per interventi su unità residenziali o produttive vanno valutati i requisiti igienico‑sanitari, i rapporti aeroilluminanti e la rispondenza ai requisiti di agibilità; per le parti comuni o l’accessibilità si devono esaminare gli obblighi in tema di barriere architettoniche; se pertinente, la relazione deve riportare la valutazione energetica e le eventuali attestazioni di prestazione energetica. La quantificazione dell’abuso sanabile deve essere precisa, espressa con misure e, se del caso, volumi e metri quadri ante/post operam, accompagnata da una stima indicativa dell’oblazione o del contributo dovuto in base alle tariffe comunali e alla normativa nazionale. In chiusura, la relazione contiene le conclusioni e l’asseverazione formale del tecnico con la formula prevista per legge, l’elenco dettagliato degli elaborati grafici e documentali allegati (planimetrie ante/post, elaborati grafici comparativi, estratti catastali, fotografie, calcoli strutturali, pareri), nonché le dichiarazioni sulla titolarità professionale e l’impegno a fornire integrazioni richieste dall’amministrazione. È opportuno indicare chiaramente eventuali vincoli, prescrizioni o condizioni cui il rilascio della sanatoria deve essere subordinato e ricordare che la responsabilità delle dichiarazioni rese compete al tecnico firmatario, che dovrà conservare la documentazione e rendersi disponibile per eventuali verifiche dell’Ufficio Tecnico Comunale. Prima della presentazione è infine consigliabile verificare la modulistica comunale specifica e le eventuali procedure integrate previste dall’art. 36‑bis o da normative regionali che possono richiedere formule o documenti aggiuntivi.
Esempio Relazione tecnica accertamento di conformità
1. Intestazione
– Comune: Comune di Milano
– Protocollo / Pratica n.: 2023/04567
– Oggetto: Relazione tecnica per accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 DPR 380/2001 relativa a: chiusura di balcone in veranda e variazioni interne presso immobile sito in Via Roma n. 10, Milano.
2. Dati del tecnico incaricato
– Nome e cognome: Ing. Marco Bianchi
– Qualifica / Professione: Ingegnere Edile
– Ordine/Albo di iscrizione: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano
– Numero iscrizione: MI-12345
– Indirizzo professionale: Via Verdi 15, 20121 Milano
– Telefono: 02-12345678
– PEC / e-mail: marco.bianchi@pec.esempio.it / marco.bianchi@studio.it
3. Dati del richiedente / proprietario
– Nome e cognome / Ragione sociale: Rossi Giuseppe
– Codice fiscale / Partita IVA: RSSGPP70A01F205X
– Indirizzo / Residenza / Sede legale: Via Milano 5, 20100 Milano
– Recapito: 333-1234567
4. Dati identificativi dell’immobile
– Indirizzo: Via Roma n. 10
– Comune: Milano
– Foglio catastale: 12
– Particella: 345
– Subalterno: 3
– Categoria catastale: A/2
– Estremi titoli di provenienza / successione catastale: Atto di compravendita rep. 2019/567 del 15/03/2019
5. Premessa – documenti consultati e rilievi
– Documenti reperiti presso Ufficio Tecnico Comunale (elencare): Permesso di costruire originario n. 1998/123 del 10/06/1998; pratiche edilizie successive e nulla osta di facciata del 2002.
– Documenti catastali consultati (visure, planimetrie): Visura catastale aggiornata 01/2023; planimetria catastale dello stato legittimo.
– Normativa urbanistica di riferimento (PRG/PA, Regolamento Edilizio, varianti): PRG Comunale 1995 (zona residenziale B1), Regolamento Edilizio Comunale vigente al 2000 e successive varianti adottate nel 2015.
– Rilievo in loco effettuato in data: 12/10/2023
– Eventuali ulteriori documenti e atti consultati: Comunicazioni del condominio, certificato di destinazione d’uso ante 1998.
6. Stato legittimo ricostruito
– Titoli edilizi originari rinvenuti (con data e n.): Permesso di costruire n. 1998/123 del 10/06/1998; nulla osta di variazione impianti n. 2001/45.
– Descrizione dello stato legittimo risultante dai titoli (planimetrie, destinazioni d’uso, superfici, volumi): Unità abitativa al piano secondo con balcone a servizio del soggiorno di superficie netta 2,5 m2; planimetria allegata come Elaborato A (scala 1:100).
– Note su eventuali titoli costitutivi o autorizzazioni parziali: Nessun titolo che autorizzi la chiusura del balcone in veranda reperito negli atti storici.
7. Descrizione dello stato di fatto e delle opere eseguite
– Data presunta di esecuzione dei lavori: 2010 (sulla scorta di dichiarazioni e confronti fotografici).
– Descrizione analitica delle opere realizzate e delle difformità riscontrate rispetto allo stato legittimo (es.: chiusura balcone, ampliamento, cambio destinazione d’uso, opere interne, spostamento tramezzi, ecc.): È stata realizzata la chiusura del balcone mediante pareti vetrate scorrevoli e struttura metallica, con conseguente incremento della superficie coperta; all’interno sono state modificate tramezzi non portanti tra soggiorno e camera da letto senza alterazione della distribuzione principale.
– Misure, superfici e volumi rilevati (specificare ante/post operam): Superficie balcone ante operam 2,5 m2; superficie veranda post operam 2,5 m2 coperta; non si rileva aumento di volume complessivo dell’edificio.
– Foto indicative allegate (elencare riferimenti): Foto 1-5 rilievo 12/10/2023 (allegato fotografico).
8. Verifica di conformità urbanistica ed edilizia (doppia conformità)
– Norme urbanistiche vigenti alla data di esecuzione dei lavori: PRG 1995, Regolamento Edilizio 2000; interpretazione conforme all’uso residenziale e alle norme di zona B1.
– Norme urbanistiche vigenti alla data della presente domanda: PRG vigente con variante 2015, Regolamento Edilizio aggiornato; nessuna modifica sostanziale degli indici di fabbricabilità che interessi l’unità.
– Verifica di conformità rispetto a:
– destinazione d’uso: residenziale, conformità mantenuta;
– indici di fabbricabilità / rapporto di copertura: non superati rispetto al titolo originario;
– distanze e altezze: nessuna variazione che incida sulle distanze obbligatorie;
– rapporti aeroilluminanti: mantenuti secondo normativa vigente per locali abitabili;
– parcheggi e standard urbanistici: non interessato da modifiche ai parametri di parcheggio.
– Conclusione sulla conformità al tempo della realizzazione: Conforme, la chiusura costituiva intervento su manufatto a livello di finitura non alterando indici di zona.
– Conclusione sulla conformità al momento della domanda: Conforme, fermo restando il rispetto delle prescrizioni igienico‑sanitarie e delle verifiche tecnico‑strutturali indicate al punto 9.
9. Verifiche tecnico‑prestazionali integrative
– Verifica strutturale (presenza di opere strutturali modificate, necessità di calcoli o interventi): Le opere eseguite non interessano elementi strutturali principali; non sono richiesti interventi strutturali se non il collegamento delle chiusure alle strutture esistenti con fissaggi di tipo non strutturale (documentazione tecnica allegata).
– Verifica normativa antisismica (NTC vigenti) e stato delle opere strutturali: Non risultano modifiche strutturali che incidano sulle prestazioni antisismiche dell’edificio; per completezza si allega relazione di verifica locale (Elaborato C).
– Verifica igienico‑sanitaria e requisiti di abitabilità/agibilità: I rapporti aeroilluminanti e le altezze minime interne risultano conformi; si raccomanda l’aggiornamento della planimetria catastale e della certificazione di agibilità, se richiesta.
– Verifica di accessibilità e barriere architettoniche: Nessuna modifica che incida sull’accessibilità dell’edificio condominiale.
– Verifica energetica (se pertinente): Intervento non sostanziale sul volume riscaldato; non rileva obbligo di APE aggiuntiva se non in caso di interventi globali, salvo diversa indicazione normativa comunale.
– Esiti di eventuali approfondimenti progettuali o indagini tecniche effettuate (rilievi, prove, calcoli): Rilievo planimetrico aggiornato, verifica dei dettagli di ancoraggio e relazione illustrativa allegata (Elaborato D).
10. Quantificazione dell’abuso e indicazione dell’eventuale oblazione
– Descrizione sintetica e misura dell’abuso sanabile (superficie/volume): Chiusura di balcone trasformata in veranda, superficie sanabile 2,5 m2.
– Presunta quantificazione dell’oblazione/contributo in base alla normativa comunale e art. 36 DPR 380/2001 (valore indicativo): € 4.200,00 (importo indicativo da confermare con calcolo comunale degli oneri).
– Eventuali note su oneri di urbanizzazione e diritti concessori: Da verificare eventuale incidenza su oneri di urbanizzazione in caso di applicazione tariffaria locale; si segnala la necessità di aggiornamento catastale e pagamento diritti di segreteria.
11. Conclusioni e asseverazione
Il sottoscritto tecnico abilitato, nella sua qualità di Ingegnere Edile, identificato come sopra, esamina la documentazione e il rilievo in loco e, sulla base delle verifiche effettuate e dei documenti consultati, dichiara e assevera quanto segue:
– che le opere descritte al punto 7:
– sono conformi / non conformi (barrare): sono conformi
– sono sanabili tramite accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del DPR 380/2001: Sì
– che le opere risultano conformi alle prescrizioni urbanistico‑edilizie:
– al tempo della loro esecuzione: Sì
– al momento della presentazione della presente istanza: Sì
– che, ove necessario, sono stati effettuati o sono allegati gli approfondimenti tecnico‑prestazionali indicati al punto 9: Sì
Dichiara altresì che quanto esposto corrisponde a verità e si rende disponibile per eventuali integrazioni richieste dall’Ufficio Tecnico Comunale.
12. Richiesta
Si richiede il rilascio del Permesso di Costruire in sanatoria / l’accoglimento della SCIA in sanatoria (barrare): Permesso di Costruire in sanatoria.
13. Elenco degli elaborati e degli allegati a corredo della presente relazione
– Estratto mappa catastale e visura catastale: allegato E1
– Planimetria stato legittimo (scala 1:100): Elaborato A
– Planimetria stato di fatto (scala 1:100): Elaborato B
– Elaborati grafici comparativi ante/post operam (scala 1:100): Elaborato F
– Prospetti e sezioni (se pertinenti): Elaborato G
– Fotografie: Foto 1-5 (allegato fotografico)
– Calcoli strutturali e relazioni specialistica(e): Elaborato C (relazione verifica ancoraggi)
– Pareri / nulla osta / autorizzazioni (elencare): Nulla osta di facciata 2002 (sezione archivio)
– Altri allegati (specificare): Atto di provenienza, dichiarazione del condominio.
14. Dichiarazioni e impegni del tecnico
– Si attesta di essere in possesso dei titoli professionali necessari per la redazione della presente relazione: Sì
– Il tecnico si impegna a fornire le integrazioni documentali richieste dall’Amministrazione Comunale: Sì
15. Data e firma
– Luogo: Milano
– Data: 20/10/2023
– Firma del tecnico: Ing. Marco Bianchi
– Timbro e firma (se previsto): timbro e firma apposti sull’originale
16. Eventuali osservazioni dell’Ufficio Tecnico Comunale (riservato all’Ufficio)
– Note / Riscontri: _____________________________
Spazio per apposizione di eventuali visti, timbri e annotazioni amministrative: _____________________________
Modello Relazione tecnica accertamento di conformità Word da Compilare
Di seguito è disponibile il fac‑simile in formato Word pronto per il download e la compilazione, contenente il modello completo con campi editabili per ciascun paragrafo della relazione.