Relazione tecnica agronomica​ – Esempio e modello

di | 28 Maggio 2026

Una Relazione tecnica agronomica è un elaborato professionale redatto da un dottore agronomo o perito agrario che descrive lo stato pedologico, colturale e gestionale di un’azienda o di un’area agricola per supportare decisioni tecniche, procedimenti autorizzativi, piani aziendali, valutazioni ambientali e riuso terre. Il documento fornisce elementi oggettivi (rilievi, analisi, mappe) e un parere tecnico operativo corredato da prescrizioni e misure di mitigazione o monitoraggio, ed è soggetto a firma, timbro e, quando richiesto, asseverazione del tecnico responsabile.

Come compilare il modello Relazione tecnica agronomica​

La compilazione della Relazione tecnica agronomica richiede un approccio metodico e conforme al quadro normativo applicabile; il tecnico incaricato deve indicare in apertura i propri dati professionali e i riferimenti del committente, specificando l’oggetto e la finalità dell’incarico in termini chiari e circoscritti. La redazione deve basarsi su documentazione verificabile: cartografia catastale e tematica, ortofoto, mappe pedologiche, rilievi di campo e referti di laboratorio, con indicazione esplicita delle fonti consultate e delle norme tecniche e legislative di riferimento.

Occorre descrivere la metodologia adottata per i sopralluoghi e i campionamenti, includendo date, punti di prelievo identificati mediante coordinate, profondità dei campioni, catena di custodia e laboratorio accreditato che ha eseguito le analisi, oltre ai metodi analitici e alle norme di riferimento (ad es. metodi UNI/ISO o metodi ufficiali nazionali) utilizzati per l’interpretazione dei dati. La sezione dedicata al contesto agricolo e aziendale deve riportare la SAU, la forma di conduzione, l’assetto colturale, rotazioni e pratiche agronomiche, nonché eventuali strutture e macchine significative; per gli interventi in progetto è obbligatorio definire lo stato ex ante e l’ipotetico ex post, con stime attendibili di superfici e produzioni.

La parte pedologica e morfologica deve descrivere morfologia, pendenza, tessitura, profondità utile del suolo, drenaggio e fenomeni di degradazione (erosione, compattamento, salinizzazione), valorizzando le mappe pedologiche e i profili eseguiti; gli esiti analitici vanno interpretati rispetto a soglie agronomiche e di contaminazione vigenti e, se necessario, confrontati con limiti normativi ambientali. La valutazione agronomica deve concludere con un giudizio di idoneità e compatibilità dell’area rispetto agli usi proposti, evidenziando vincoli normativi, paesaggistici o ambientali e proponendo prescrizioni tecniche puntuali per mitigare impatti e preservare la produttività del suolo.

Per progetti con movimentazione terre o riuso di materiali è opportuno includere prescrizioni operative per i cantieri (separazione orizzontale dei materiali, gestione dei volumi, tempistiche, conservazione straordinaria della sostanza organica) e un piano di monitoraggio con parametri, frequenza e indicatori di successo misurabili. Infine la relazione deve chiudersi con conclusioni e proposte operative chiare, la dichiarazione sostitutiva del tecnico con numero di iscrizione all’Ordine/Albo e la firma/timbro; gli allegati (planimetrie, profili pedologici, referti analitici) devono essere richiamati esplicitamente e numerati per garantire la tracciabilità formale del dossier tecnico.

Relazione tecnica agronomica​

Esempio Relazione tecnica agronomica​

RELAZIONE TECNICA AGRONOMICA

1. Intestazione
– Committente/Richiedente: Azienda Agricola Rossi S.r.l.
– Indirizzo committente: Via Roma 45, 42010 San Giorgio (RE)
– Tecnico redattore: Dott. Agr. Marco Bianchi
– Qualifica / Iscrizione Ordine / Albo: Dottore Agronomo, Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Reggio Emilia
– Numero iscrizione: 1234/A
– Partita IVA / CF: 01234567890 / RSSMRC80A01H501X
– Recapiti (telefono/e-mail): +39 335 1234567 / marco.bianchi@studioagrario.it
– Luogo e data redazione: San Giorgio, 15/04/2026

2. Oggetto della relazione
– Finalità della relazione: Valutazione idoneità terreni per uso agricolo e supporto a procedimento autorizzativo per ammodernamento aziendale (PRA).
– Descrizione sintetica dell’intervento richiesto: Realizzazione di nuovo sistema di microirrigazione a goccia su 12 ha e rimodulazione delle rotazioni aziendali, con deposito temporaneo di terre da scavo per opere di livellamento (max 300 m3).

3. Ubicazione e identificazione dell’area
– Comune: San Giorgio (RE)
– Indirizzo/Località: Località Campagna Nuova, strada vicinale via del Molino
– Foglio: 12 Particella/i: 245, 246 Sub: 0
– Superficie totale: 12,35 ha
– Coordinate geografiche (lat/lon): 44.7150 N / 10.6370 E
– Altitudine media: 85 m s.l.m.
– Confini e proprietà contigue: confinante a nord con proprietà Bianchi; a est strada comunale; a sud vigneti produttivi; a ovest canale consorziale.
– Destinazione urbanistica vigente: Zona agricola produttiva (PA) – PRG Comunale.

4. Riferimenti normativi e documenti esaminati
– Normativa e piani di riferimento: D.Lgs. 152/2006 (parte ambientale), normativa regionale in materia di uso suolo e gestione terre da scavo, regolamenti comunali per opere rurali; Piano Aziendale richiesto ai fini del PSR.
– Documenti e dati consultati (cartografie, ortofoto, rilievi, mappe pedologiche, banche dati, analisi di laboratorio): visura catastale, ortofoto 2023, carta pedologica regionale scala 1:50.000, rilievi GPS dei punti di campionamento, referti di laboratorio Laboratorio AgroLab Prot. 2026-045.

5. Metodologia e attività svolte
– Date sopralluoghi: 05/03/2026 e 10/03/2026
– Numero e ubicazione osservazioni/campionamenti: 5 punti di prelievo distribuiti lungo le particelle 245 e 246 (coordinate allegate in cartografia).
– Tipologia di indagini effettuate: ispezione visiva e descrizione profili superficiali, scavo profilo fino a 80 cm, prelievo campioni per analisi chimico‑fisiche (0-30 cm), test in sito di penetrometria per valutazione compattamento e osservazione del drenaggio naturale.
– Laboratorio incaricato per analisi (se presente): Laboratorio AgroLab S.r.l. (accreditato)
– Data analisi: 22/03/2026
– Riferimenti metodologici utilizzati: metodi analitici accreditati UNI/ISO per suolo, criteri agronomici regionali per classificazione suolo e linee guida tecniche per movimentazione terre.

6. Descrizione del contesto agricolo e aziendale
– Superficie agricola utilizzata (SAU): 12,0 ha
– Forma di conduzione (proprietà/affitto/condotta): proprietà coltivata direttamente
– Indirizzo produttivo prevalente (es. cerealicolo, orticolo, viticolo, frutticolo, zootecnia): indirizzo cerealicolo e foraggero con 2 ha a orticole in rotazione
– Colture attuali e superfici per coltura: cereali a paglia 7 ha; mais 3 ha; orticole 2 ha
– Rotazioni e sistemi colturali praticati: rotazione cereali-cereali/mais, introduzione di leguminose di copertura autunnale; pratiche di minima lavorazione su 60% della SAU.
– Presenza di allevamenti (tipo e numero animali): nessun allevamento rilevante in azienda
– Strutture aziendali (stalle, serre, magazzini, impianti irrigui): rimessa attrezzi, magazzino cereali, impianto microirrigazione esistente in prova su 0,5 ha
– Macchine e attrezzature rilevanti: trattore 140 CV, seminatrice diretta, erpice a disco
– Produzione/Redditività stimata (ultimi anni): produzione media cereali 6 t/ha, mais 10 t/ha; redditività orientativa positiva ma migliorabile con irrigazione efficiente.

7. Caratteristiche morfologiche e pedologiche dell’area
– Morfologia generale (pianura/collina/montagna, rilievi): pianura fluviale, terreno lievemente ondulato
– Esposizione prevalente: est-sud est
– Classi di pendenza e percentuali: pendenza prevalente <3% su 90% della superficie, porzione marginale 3-6% su 10%
– Litologia e geologia superficiale: depositi alluvionali sabbioso–limosi su matrice torbosa profonda 0-20 cm in piccole aree
– Profondità del suolo utile: media 70-90 cm
– Tessitura e struttura del suolo: tessitura limoso–sabbiolosa, struttura a granularità moderata
– Drenaggio naturale: moderato, con aree a ristagno locale dopo precipitazioni intense
– Presenza di scheletro/ghiaia: assente / limitata
– Presenza di orizzonti impermeabili o problematici: non evidenziati sino a 80 cm nei profili indagati
– Eventuali fenomeni di erosione, compattamento, ristagno idrico o salinizzazione: lieve compattamento in corridoi di passaggio macchine; ristagno temporaneo in depressioni naturali; nessuna salinizzazione rilevata.

8. Risultati analisi chimico‑fisiche del terreno (se disponibili)
– Laboratorio: Laboratorio AgroLab S.r.l. Protocollo n.: AL2026-045 Data: 22/03/2026
– Localizzazione campione n.1: Parc. 245 nord-est Profondità: 0-30 cm
– pH: 6,8
– Sostanza organica (%): 2,1
– Azoto totale / N disponibile: N totale 0,12% (N disponibile stimato 40-50 kg/ha)
– Fosforo assimilabile (P): 22 mg/kg (P-Olsen)
– Potassio scambiabile (K): 180 mg/kg
– Calcio (Ca), Magnesio (Mg): Ca 8,5 meq/100g, Mg 1,2 meq/100g
– Salinità / conducibilità elettrica: 0,35 dS/m (valori non salini)
– Metalli pesanti (Pb, Cd, Cr, Ni, Cu, Zn, Hg): tutti i metalli risultano al di sotto dei limiti di attenzione previsti dalla normativa ambientale vigenti
– Altri parametri rilevanti: tessitura media limosa, capacità di campo adeguata.

9. Risorse idriche e condizioni climatiche
– Sintesi clima locale (piovosità media annua, temperature medie): clima temperato, precipitazioni medie annue 800 mm, temperatura media annua 13°C.
– Fonti idriche disponibili (canali, consorzi, pozzi, falda): canale consorziale a 50 m dal limite sud, possibilità di allacciamento a rete irrigua consorziale; falda profonda non utilizzabile senza autorizzazione.
– Stato e qualità delle risorse idriche: acqua da canale di qualità idonea ad uso irriguo subordinata a verifica consortile.
– Sistemazioni irrigue/drenaggi presenti: sistema di scolo superficiale verso il canale; drenaggi naturali da valorizzare.
– Limitazioni idriche o vincoli di utilizzo: eventuali quote di prelievo consortile soggette a disciplinari stagionali.

10. Valutazione agronomica dell’area
– Attitudine colturale generale: buona (adatta a cereali, mais, orticole estensive con irrigazione).
– Colture più idonee in funzione di suolo e clima: cereali a paglia, mais da granella, colture foraggere e orticole in rotazione con leguminose di copertura.
– Limitazioni agronomiche individuate (suolo, acqua, pendenza, vincoli): ristagni localizzati e lieve compattezza in corridoi; necessità di gestione delle acque superficiali su depressioni; vincoli paesaggistici assenti.
– Valutazione idoneità per riuso terre da scavo / terre da coltivo (se pertinente): il materiale tipico presente è compatibile con uso agricolo purché conforme ad analisi chimiche e granulometriche; eventuali terre da scavo esterne dovranno essere sottoposte ad analisi preliminare.
– Rischi agronomici (erosione, compattamento, salinizzazione, contaminazioni): rischio erosione molto basso; rischio compattamento controllabile con pratiche colturali; rischio contaminazione basso sulla base dei dati analitici.

11. Verifica di compatibilità con l’intervento proposto
– Descrizione intervento: introduzione di microirrigazione su 12 ha, riorganizzazione rotazioni e deposito temporaneo terre da scavo per livellamento max 300 m3.
– Impatti previsti sui suoli e sulla capacità produttiva: impatto positivo atteso per incremento dell’efficienza idrica e resa; rischio locale di compattamento durante lavori di posa tubazioni; deposito terre gestibile con prescrizioni.
– Compatibilità agronomica complessiva (parere): compatibile con prescrizioni (compatibile con prescrizioni).
– Condizioni e prescrizioni tecniche per garantire compatibilità: evitare lavorazioni in condizioni di elevata umidità, limitare passaggi meccanici al minimo indispensabile, segregare e coprire i cumuli di terre da scavo, ripristinare orizzonte superficiale e reintegrare sostanza organica se necessaria, predisporre sistemi di scolo temporanei durante i lavori.

12. Aspetti ambientali, paesaggistici e vincoli
– Presenza di aree protette, SIC/ZPS, parchi, vincoli paesaggistici, archeologici: nessuna area protetta o vincolo archeologico segnalato nell’immediata area di intervento (verificare banca dati comunale/regionale in sede istruttoria).
– Interazioni con biodiversità e habitat di interesse: presenza di siepi campestri con funzione di corridoio biologico; raccomandata conservazione delle fasce tampone verso il canale.
– Misure preventive e mitigative proposte (buffer, fasce vegetative, gestione fitosanitaria integrata, tutela acque): mantenimento e potenziamento di fasce vegetative ripariali, adozione di strategie di gestione integrata delle fitopatie, controllo delle operazioni di cantiere per limitare la dispersione di sedimenti verso il canale.

13. Analisi ex ante / ex post (se richiesta)
– Situazione ex ante (descrizione sintetica): sistema colturale prevalente a cereali con limitata irrigazione localizzata; resa media buona ma variabile per stress idrici.
– Ipotesi ex post a progetto realizzato (superfici colture, produzione attesa, effetti ambientali): incremento produttività stimato +15% per colture irrigabili (mais e orticole), riduzione dei consumi idrici per unità di prodotto, miglioramento della stabilità produttiva.
– Sintesi impatto economico/produzione (se calcolata): investimento in impianto irrigazione ammortizzabile in 6-8 anni con incremento rese e valore produttivo.

14. Misure gestionali, pratiche agronomiche e piano di monitoraggio
– Interventi consigliati per migliorare o ripristinare la qualità del suolo: introduzione di cover crops autunnali e leguminose in rotazione, applicazione di letame compostato/oro ammendanti organici ove necessario, limitazione lavorazioni profonde su porzioni sensibili.
– Prescrizioni operative per cantieri e movimentazione terre: delimitazione area deposito, contenimento volumetrico, campionamento preventivo di terre esterne, protezione con teli, divieto di miscelazione con suolo superficiale in assenza di analisi.
– Programma di monitoraggio (parametri, frequenza, durata): monitoraggio parametri suolo (pH, sostanza organica, P, K, metalli) a 0, 12 e 36 mesi successivi all’intervento; ispezioni annuali per compattamento e condizione drenaggio per 3 anni.
– Indicatore/i di successo: mantenimento o miglioramento della sostanza organica, assenza di superamento soglie contaminanti, incrementi produttivi attesi e assenza di fenomeni erosivi.

15. Conclusioni e proposte operative
– Sintesi conclusiva sulla compatibilità agronomica: L’intervento proposto è compatibile con le risorse pedoclimatiche e con l’assetto aziendale, adottando le prescrizioni indicate per la gestione dei cantieri e per il mantenimento della qualità del suolo.
– Proposte specifiche di utilizzo e valorizzazione: implementazione microirrigazione su superfici più produttive, introduzione di rotazioni con leguminose per incremento sostanza organica, creazione di fasce buffer lungo il canale per biodiversità.
– Tempistiche consigliate per realizzazione interventi: lavori di posa e deposito terre da eseguire in periodo secco (giugno-settembre); monitoraggio a partire dal primo anno agrario successivo.
– Eventuali ulteriori approfondimenti consigliati: analisi granulometrica e test di cessione per terre da scavo esterne; valutazione idrica consortile per potenziali prelievi aggiuntivi.

16. Dichiarazione del tecnico e asseverazione
– Il sottoscritto Dott. Agr. Marco Bianchi, iscritto all’Ordine/Albo Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Reggio Emilia al n. 1234, dichiara che la presente relazione è stata redatta veritieramente sulla base di sopralluoghi, documentazione e analisi citate.
– Luogo e data: San Giorgio, 15/04/2026
– Firma e timbro del tecnico: Dott. Agr. Marco Bianchi [firma e timbro apposti in originale]
– (Spazio per asseverazione e/o giuramento ove richiesto dall’ente): disponibile su richiesta dell’ente competente.

17. Elenco allegati
– Planimetria catasto e stralcio cartografico: allegato A
– Carta pedologica / mappe pendenza: allegato B
– Ortofoto e foto di sopralluogo (con localizzazione): allegato C
– Profili pedologici e descrizioni dei profili: allegato D
– Referti analitici di laboratorio: allegato E (Laboratorio AgroLab Prot. AL2026-045)
– Relazioni tecniche integrative (geologico, idrogeologico, paesaggistico, archeologico): allegato F (relazione geologica sintetica)
– Tabelle riassuntive (superfici, colture, calendarizzazione): allegato G
– Altri allegati: autocertificazione committente per movimentazione terre.

18. Bibliografia e fonti
– Elenco sintetico delle principali fonti consultate: carta pedologica regionale, normativa ambientale nazionale e regionale, referti laboratorio AgroLab, linee guida per gestione terre da scavo regionali.

Firme e visti
– Firma del committente: __________________ Data: __/__/____
– Firma del tecnico redattore: Dott. Agr. Marco Bianchi Data: 15/04/2026
– Eventuali visti/permessi dell’ente competente: (in attesa di acquisizione).

Modello Relazione tecnica agronomica​ Word da Compilare

Di seguito il fac‑simile in formato Word pronto per il download e la compilazione:

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