Relazione di verifica dell’impianto elettrico – Esempio e modello

di | 15 Agosto 2026

La relazione di verifica dell’impianto elettrico è un documento tecnico che descrive l’impianto esaminato, i controlli visivi e le prove strumentali eseguite, i valori rilevati, le eventuali non conformità e il giudizio conclusivo. Serve a documentare le condizioni di sicurezza e funzionalità dell’impianto con riferimento all’estensione effettivamente verificata.

Il documento viene normalmente utilizzato per collaudi, verifiche iniziali, periodiche o straordinarie, controlli connessi al DM 37/2008, verifiche degli impianti soggetti al DPR 462/2001, perizie tecniche e attività di manutenzione o adeguamento. Può essere predisposto da un’impresa installatrice, da un professionista abilitato o, nei casi previsti, da un organismo abilitato o da altro soggetto competente secondo la specifica procedura applicabile.

Esempio di Relazione di verifica dell’impianto elettrico

Il seguente esempio può essere utilizzato come riferimento per predisporre una relazione di verifica dell’impianto elettrico. I dati, le prove, i riferimenti normativi, le conclusioni e gli allegati devono essere personalizzati sulla base dell’impianto concretamente esaminato e delle attività realmente svolte.

N. relazione / pratica: RE-2025-014
RELAZIONE DI VERIFICA
DELL’IMPIANTO ELETTRICO
Documento tecnico di descrizione dei controlli, delle prove e dei risultati
1. DATI GENERALI E OGGETTO DELLA VERIFICA
Oggetto
Verifica periodica dell’impianto elettrico utilizzatore e dell’impianto di messa a terra dell’unità produttiva.
Committente / proprietario / datore di lavoro
Alfa Meccanica S.r.l.
Codice fiscale / Partita IVA
01234567890
Indirizzo completo dell’impianto
Via delle Industrie 18
CAP
40100
Comune e provincia
Bologna (BO)
Sede / reparto / locali interessati
Reparto produzione, uffici e locale quadri
Destinazione d’uso dei locali
Attività produttiva e uffici amministrativi
Tipologia e finalità della verifica
☐ Verifica iniziale / collaudo    ☒ Verifica periodica    ☐ Verifica straordinaria
☐ Verifica ai fini DM 37/2008    ☒ Verifica ai fini DPR 462/2001    ☐ Perizia / altra finalità
Data della verifica
15/05/2025
Data del documento
20/05/2025
Presenza del committente / delegato
Marco Bianchi, delegato del datore di lavoro
2. IDENTIFICAZIONE E CARATTERISTICHE DELL’IMPIANTO
Tipologia dell’impianto oggetto della verifica
☒ Impianto elettrico utilizzatore    ☒ Impianto di messa a terra    ☐ Protezione contro le scariche atmosferiche
☐ Impianto in luogo con pericolo di esplosione / ATEX    ☐ Altro
Anno di installazione
2018
Eventuali ampliamenti, modifiche o adeguamenti e relative date
Ampliamento del reparto produzione nel 2022
Fornitura
Trifase in bassa tensione
Tensione nominale
400/230 V – 50 Hz
Potenza impegnata
80 kW
Sistema di distribuzione
TT
Dichiarazione di conformità DM 37/2008
☒ Presente    ☐ Assente    ☐ Non verificata
Dichiarazione di rispondenza DM 37/2008
☐ Presente    ☐ Assente    ☒ Non pertinente
Progetto dell’impianto
☒ Presente    ☐ Assente    ☐ Non pertinente
Progettista / riferimento progetto
Ing. Luca Rossi – progetto del 12/03/2018
Descrizione sintetica dell’impianto e dei circuiti compresi nella verifica
Impianto comprendente quadro generale QG, quadri di reparto QP1 e QP2, circuiti luce e prese, linee di alimentazione delle macchine di produzione, servizi ausiliari e impianto di messa a terra. La verifica ha riguardato le parti accessibili e funzionanti alla data del sopralluogo.
3. RIFERIMENTI NORMATIVI E DOCUMENTAZIONE ESAMINATA
Norme, disposizioni e regole tecniche applicate
DM 37/2008, DPR 462/2001 per gli aspetti applicabili, D.Lgs. 81/2008 per il contesto dei luoghi di lavoro e norme tecniche CEI applicabili all’impianto e alle prove eseguite, secondo la documentazione e le procedure adottate dal verificatore.
Documentazione esaminata
☒ Dichiarazione di conformità e relativi allegati
☐ Dichiarazione di rispondenza e relazione tecnica
☒ Progetto, schemi elettrici e planimetrie
☒ Precedenti verbali o rapporti di verifica
☒ Documentazione relativa a modifiche o ampliamenti
☐ Altra documentazione
Documentazione mancante, incompleta o non resa disponibile
Non sono state rilevate carenze documentali tali da impedire l’esecuzione delle prove programmate. Non è stata resa disponibile la documentazione relativa alla taratura del misuratore utilizzato nella precedente verifica.
4. METODOLOGIA E CONTROLLI ESEGUITI
Condizioni e modalità di esecuzione della verifica
La verifica è stata eseguita in data 15/05/2025 con impianto regolarmente alimentato, previo coordinamento con il responsabile aziendale. Le prove che richiedevano manovre o disalimentazioni temporanee sono state svolte adottando le necessarie misure organizzative e di sicurezza. Sono state esaminate le parti accessibili e i circuiti indicati nella sezione 2.
VERIFICHE VISIVE
☒ Stato di conservazione generale
☒ Accessibilità degli organi di manovra
☒ Quadri: chiusure, marcature e protezioni
☒ Protezione contro contatti diretti e indiretti
☒ Conduttori, canalizzazioni e connessioni
☒ Segnaletica e identificazione dei circuiti
☒ Corrispondenza con schemi e planimetrie
☐ Altri controlli
PROVE STRUMENTALI
☒ Resistenza di terra
☒ Continuità dei conduttori di protezione
☒ Prova degli interruttori differenziali
☒ Resistenza di isolamento dei circuiti
☐ Tensione di contatto / passo
☐ Verifiche specifiche ATEX
☐ Altre prove
Descrizione sommaria dei controlli e delle misure effettuate
È stato verificato lo stato generale dei quadri, la presenza delle protezioni, la leggibilità delle identificazioni, la continuità dei conduttori di protezione, la resistenza di isolamento dei principali circuiti, la resistenza dell’impianto di terra e il corretto intervento degli interruttori differenziali. I risultati sono riportati nella tabella seguente.
Strumenti utilizzati e riferimenti alla taratura
STRUMENTO / FUNZIONE MARCA E MODELLO MATRICOLA TARATURA / RIFERIMENTO
Multifunzione per verifiche elettriche Metrel MI 3152 M3152-45871 Certificato taratura n. 118/2025 del 10/02/2025
Pinza amperometrica Fluke 376 FC F376-22104 Certificato taratura n. 095/2025 del 05/02/2025
5. RISULTATI DELLE PROVE E DELLE MISURE
Riportare per ogni prova il punto o circuito verificato, il valore misurato, il riferimento di confronto e l’esito.
PUNTO / CIRCUITO TIPO DI PROVA VALORE MISURATO VALORE / LIMITE DI RIFERIMENTO ESITO
Impianto generale Resistenza di terra 4,8 Ω Valutazione coordinata con le protezioni installate ☒ OK   ☐ NC
QG – PE principale Continuità PE 0,18 Ω Continuità verificata secondo procedura applicata ☒ OK   ☐ NC
QP1 – prese reparto Prova differenziale 28 mA / 24 ms Intervento conforme al dispositivo installato ☒ OK   ☐ NC
Circuiti luce e prese Resistenza di isolamento > 200 MΩ Valore minimo secondo procedura applicata ☒ OK   ☐ NC
QG e QP1 Verifica visiva e funzionale Regolare Protezione, identificazione e accessibilità ☒ OK   ☐ NC
Note sui risultati, sulle condizioni di prova o sulle misure non eseguibili
Le prove sono state eseguite sui circuiti accessibili indicati nella relazione. Non sono state eseguite prove specifiche per atmosfere esplosive, non pertinenti alla destinazione d’uso dei locali.
6. NON CONFORMITÀ, OSSERVAZIONI E RACCOMANDAZIONI
Indicare in modo puntuale il punto dell’impianto, la criticità rilevata, il riferimento tecnico o normativo e la priorità dell’intervento.
N. PUNTO DELL’IMPIANTO NON CONFORMITÀ / CRITICITÀ RIFERIMENTO PRIORITÀ
1 Quadro QP2 Marcatura parziale di due circuiti derivati; si raccomanda l’aggiornamento delle identificazioni. Regole tecniche applicabili alla identificazione dei circuiti ☐ Urgente
☒ Da programmare
2 Locale quadri Presenza di documentazione non aggiornata rispetto alla modifica del 2022. Documentazione tecnica dell’impianto ☐ Urgente
☒ Da programmare
3 Nessuna ulteriore non conformità rilevata nell’ambito della verifica.
Osservazioni e raccomandazioni operative
Si raccomanda di aggiornare le targhette identificative del quadro QP2 e di completare la documentazione tecnica relativa all’ampliamento del 2022. Le raccomandazioni non hanno impedito l’esecuzione delle prove riportate nella presente relazione.
7. GIUDIZIO COMPLESSIVO ED ESITO DELLA VERIFICA
ESITO GLOBALE
☒ Positivo / conforme rispetto ai controlli eseguiti
☐ Positivo con prescrizioni o raccomandazioni
☐ Negativo / non conforme
☐ Esito non determinabile per documentazione o condizioni di prova insufficienti
Motivazione del giudizio complessivo
Le verifiche visive e le prove strumentali eseguite hanno fornito risultati regolari per l’estensione indicata. Sono state rilevate esclusivamente carenze documentali e di identificazione dei circuiti, da programmare e non tali, sulla base dei controlli eseguiti, da determinare un esito negativo della presente verifica.
ANNOTAZIONI SULL’AMBITO DEL DOCUMENTO
La presente relazione descrive i controlli eseguiti, le prove effettuate e i relativi risultati limitatamente all’impianto e all’estensione indicati nel documento. Ove previsto, essa costituisce documentazione tecnica di supporto e non sostituisce eventuali dichiarazioni o verbali aventi forma propria.
8. DATI DEL TECNICO / VERIFICATORE
Nome e cognome
Ing. Luca Rossi
Qualifica professionale
Ingegnere elettrotecnico
Ordine / Collegio / Albo
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna
Numero iscrizione
A-4567
Impresa / organismo di appartenenza
Rossi Verifiche Tecniche S.r.l.
Sede e recapiti professionali
Via Manzoni 22, Bologna – PEC: info@rossiverifiche.example
Estremi di abilitazione / autorizzazione, se pertinenti
Abilitazione professionale vigente
Dichiarazione del verificatore
Il sottoscritto dichiara di avere eseguito i controlli e le prove descritti nella presente relazione, sulla base delle condizioni riscontrate e della documentazione resa disponibile.
9. ALLEGATI
☒ Schemi elettrici dell’impianto o estratti significativi
☒ Planimetrie con indicazione dei punti di misura
☒ Copia della dichiarazione di conformità
☐ Copia della dichiarazione di rispondenza
☒ Progetto e documentazione tecnica
☒ Tabelle dettagliate delle misure
☐ Documentazione fotografica
☒ Precedenti verbali o rapporti di verifica
☐ Altro
Numero complessivo di allegati e note
N. 6 allegati: schemi, planimetrie, DICO, progetto, tabella misure e precedente verbale.
10. LUOGO, DATA E FIRME
Luogo
Bologna
Data
20/05/2025
Firma apposta
Firma del tecnico / verificatore
Firma per ricevuta
Firma del committente / datore di lavoro per ricevuta
Nome e cognome: Ing. Luca Rossi Nome e cognome: Marco Bianchi
Relazione composta da n. 8 pagine, inclusi gli allegati indicati.

Download Relazione di verifica dell’impianto elettrico

Il modello di Relazione di verifica dell’impianto elettrico può essere scaricato in formato Word, compilato e adattato alla tipologia dell’impianto, alla finalità della verifica e alla documentazione effettivamente disponibile.

Come compilare il Relazione di verifica dell’impianto elettrico

La compilazione deve iniziare dall’identificazione precisa dell’incarico e dell’impianto. Nel campo relativo al numero di relazione o pratica è opportuno inserire il codice interno utilizzato dal tecnico, dall’impresa o dall’organismo, così da collegare il documento all’ordine, al contratto o alla commessa. L’oggetto deve descrivere con precisione che cosa è stato verificato, indicando, quando necessario, l’impianto utilizzatore, l’impianto di messa a terra, la protezione contro le scariche atmosferiche, eventuali circuiti specifici o aree particolari.

I dati del committente, del proprietario o del datore di lavoro devono essere riportati in modo completo e coerente con la documentazione disponibile. Per un’impresa è utile indicare denominazione, codice fiscale o partita IVA e sede; per una persona fisica devono essere indicati nome e cognome e, se necessario, gli ulteriori dati identificativi richiesti dall’incarico. L’indirizzo dell’impianto deve essere completo di via, numero civico, CAP, comune e provincia, perché consente di individuare senza ambiguità il luogo oggetto della verifica.

La finalità della verifica deve essere selezionata in base all’attività realmente svolta. Una verifica iniziale o un collaudo non devono essere confusi con una verifica periodica o straordinaria. Allo stesso modo, il riferimento al DM 37/2008 e quello al DPR 462/2001 devono essere utilizzati soltanto quando pertinenti. La data della verifica e quella di emissione del documento devono essere coerenti con i verbali, i rapporti di misura e gli eventuali allegati.

Nella sezione tecnica occorre indicare l’anno di installazione, gli ampliamenti o le modifiche conosciute, il tipo di fornitura, la tensione nominale, la potenza impegnata e il sistema di distribuzione. Queste informazioni devono essere ricavate, quando possibile, da progetto, dichiarazione di conformità, schemi e documentazione del gestore o del committente. Se un dato non è disponibile, è preferibile dichiararlo espressamente anziché inserire una stima non verificata.

La documentazione esaminata deve comprendere soltanto i documenti effettivamente visionati. È quindi necessario distinguere tra dichiarazione di conformità, eventuale dichiarazione di rispondenza, progetto, schemi, planimetrie, precedenti verbali e documenti relativi a modifiche o ampliamenti. Le carenze documentali devono essere riportate nella sezione dedicata, specificando se hanno limitato o meno l’estensione delle verifiche.

La metodologia deve spiegare in quali condizioni è stato esaminato l’impianto e quali controlli sono stati eseguiti. Le verifiche visive possono riguardare lo stato di conservazione, la protezione contro i contatti, i quadri, le marcature, le canalizzazioni, i conduttori, la segnaletica e la corrispondenza con gli schemi. Le prove strumentali devono essere selezionate in base all’impianto e devono essere riportate solo se realmente eseguite.

Per ogni misura è importante indicare il punto o circuito verificato, il tipo di prova, il valore misurato, l’unità di misura, il riferimento di confronto e l’esito. Il valore misurato, da solo, non consente di comprendere se la prova sia positiva: deve essere confrontato con il limite previsto dalla procedura applicata, dal progetto o dalla regola tecnica pertinente. Gli strumenti devono essere identificati con marca, modello e matricola, indicando anche il riferimento alla taratura o alla verifica metrologica disponibile.

Le non conformità devono essere descritte in modo puntuale, indicando il punto dell’impianto, la criticità, il riferimento tecnico disponibile e la priorità dell’intervento. Non è sufficiente scrivere che l’impianto è “non a norma” senza spiegare quale parte è stata riscontrata e quale intervento è necessario. Le osservazioni non immediatamente ostative e le raccomandazioni operative devono essere separate dalle non conformità che incidono direttamente sull’esito.

Il giudizio complessivo deve essere motivato sulla base dei controlli e delle prove riportati. La relazione non deve essere utilizzata per attestare una conformità generale oltre l’estensione effettivamente esaminata. La dichiarazione del verificatore deve essere sottoscritta dal soggetto che ha svolto l’attività, riportando qualifica, iscrizione professionale, impresa o organismo di appartenenza ed eventuali estremi di abilitazione pertinenti.

Gli allegati devono essere selezionati in base alla documentazione realmente consegnata. Schemi, planimetrie, dichiarazioni, progetti, tabelle dettagliate delle misure, fotografie e precedenti verbali possono rendere più comprensibile e verificabile il contenuto della relazione. Nella parte finale devono essere indicati luogo, data, firma del tecnico o verificatore e, quando opportuno, firma del committente o del datore di lavoro per ricevuta.

Relazione di verifica dell'impianto elettrico

Quando utilizzare il Relazione di verifica dell’impianto elettrico

La relazione può essere utilizzata in occasione del collaudo o della messa in servizio di un impianto, quando occorre descrivere i controlli eseguiti e documentare i risultati prima della consegna o dell’utilizzo. È inoltre utilizzabile per verifiche periodiche e straordinarie, ad esempio dopo modifiche significative, ampliamenti, interventi di adeguamento, eventi anomali o esigenze di valutazione tecnica.

Nei luoghi di lavoro può accompagnare la documentazione relativa agli impianti di messa a terra, agli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche e agli impianti in luoghi con pericolo di esplosione. Quando trova applicazione il DPR 462/2001, la relazione tecnica di dettaglio non sostituisce il verbale di verifica che deve essere rilasciato secondo la procedura prevista dal soggetto competente.

In ambito civile e privato può essere utilizzata per documentare controlli in occasione di ristrutturazioni, compravendite, perizie, manutenzioni, adeguamenti o richieste del committente. Può inoltre costituire supporto tecnico per una dichiarazione di conformità o per una dichiarazione di rispondenza, quando ricorrono i presupposti previsti dalla disciplina applicabile.

Il documento può essere utilizzato anche in ambito contrattuale, assicurativo o contenzioso come descrizione delle condizioni riscontrate alla data della verifica. Non sostituisce tuttavia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008 e non deve essere presentato come certificazione generale dell’impianto se non contiene una valutazione formalmente prevista dalla specifica procedura.

Cosa deve contenere il Relazione di verifica dell’impianto elettrico

In genere sono necessari l’identificazione dell’impianto, l’indicazione del committente o del datore di lavoro, l’ubicazione, l’oggetto della verifica, la finalità, la data dell’attività e la data del documento. Sono normalmente necessari anche i dati tecnici essenziali, tra cui tipologia dell’impianto, anno di installazione, tensione, fornitura, potenza e sistema di distribuzione, nella misura in cui siano pertinenti e disponibili.

La relazione deve descrivere la documentazione esaminata e quella eventualmente mancante. Deve inoltre indicare le condizioni di esecuzione, l’estensione dei controlli, le verifiche visive e le prove strumentali. I risultati devono essere sufficientemente dettagliati da consentire di collegare ogni misura al punto o circuito esaminato e al relativo criterio di valutazione.

La presenza di una tabella delle misure, dei dati degli strumenti, dei riferimenti alla taratura e delle note sulle prove non eseguibili è particolarmente utile per la tracciabilità tecnica. Questi elementi possono variare in funzione della complessità dell’impianto e della finalità del documento, ma non devono essere omessi quando sono indispensabili per comprendere il giudizio.

L’elenco delle non conformità, delle osservazioni e delle raccomandazioni deve distinguere i problemi rilevati dalle attività semplicemente consigliate. La relazione deve concludersi con un esito motivato, con i dati del verificatore, la dichiarazione dell’attività svolta, l’indicazione degli allegati e gli spazi per le firme. Le clausole sull’ambito del documento sono utili per chiarire che il giudizio riguarda soltanto l’impianto e l’estensione indicati.

Le informazioni relative a importi non sono normalmente parte della relazione tecnica, salvo che il documento sia inserito in un incarico o in una commessa che richieda l’indicazione del corrispettivo. In tal caso gli importi devono essere riportati nel contratto, nell’ordine o nella documentazione amministrativa collegata, senza confonderli con i risultati della verifica.

Firma e allegati

La relazione deve essere sottoscritta dal tecnico o dal verificatore che ha eseguito i controlli, con indicazione della qualifica e, quando pertinente, dell’iscrizione all’albo o degli estremi di abilitazione. Nei contesti regolati dal DPR 462/2001 la verifica deve essere svolta e documentata dal soggetto competente secondo la procedura prevista. La firma del tecnico attribuisce al documento la responsabilità professionale relativa alle attività dichiarate.

La firma del committente o del datore di lavoro non sostituisce quella del verificatore e viene normalmente utilizzata per attestare la consegna o la presa visione della relazione. Possono essere necessarie ulteriori firme quando il documento è parte di una procedura aziendale, di un incarico professionale o di un verbale emesso da un organismo.

Gli allegati possono comprendere schemi elettrici, planimetrie con i punti di misura, dichiarazioni di conformità o di rispondenza, progetti, tabelle dettagliate delle misure, fotografie, documentazione relativa a modifiche e precedenti verbali. Documenti identificativi, attestazioni o ricevute possono essere richiesti dalla specifica procedura, dal committente o dall’organismo competente, ma non esiste una formalità generale unica per ogni relazione privata.

Aspetti da verificare prima di utilizzare il modello

Prima della firma occorre controllare che l’impianto sia identificato senza ambiguità e che il committente, il proprietario o il datore di lavoro siano indicati correttamente. È necessario verificare la coerenza tra indirizzo, locali interessati, anno di installazione, modifiche dichiarate, data del sopralluogo e data di emissione del documento.

Devono essere barrate soltanto le attività effettivamente svolte. Non devono essere riportate prove non eseguite, strumenti non utilizzati o documenti non visionati. I valori delle misure devono avere unità di misura, punto di rilevazione e criterio di confronto; eventuali limitazioni o condizioni che hanno impedito una prova devono essere dichiarate.

Le non conformità devono essere specifiche e collegate, quando possibile, al riferimento tecnico applicabile. È opportuno evitare formule generiche come “impianto non a norma” prive di descrizione. Anche un esito positivo deve essere limitato all’estensione verificata e deve tenere conto delle carenze documentali o delle parti non accessibili.

Occorre controllare la presenza della firma del tecnico, la data, la firma per ricevuta quando prevista dalla prassi, il numero degli allegati e la corrispondenza tra l’elenco degli allegati e i documenti effettivamente uniti alla relazione. Nei casi riguardanti verifiche obbligatorie, impianti industriali, ATEX, modifiche rilevanti o dichiarazioni di rispondenza è opportuno verificare preventivamente che il soggetto incaricato abbia le competenze e le abilitazioni richieste.

Domande frequenti sul Relazione di verifica dell’impianto elettrico

La relazione di verifica sostituisce la dichiarazione di conformità?

No. La relazione descrive controlli, prove e risultati, mentre la dichiarazione di conformità è un documento con forma e contenuti propri previsti dal DM 37/2008. La relazione può accompagnarla o costituire documentazione tecnica di supporto, ma non la sostituisce.

Chi può firmare la relazione?

La firma spetta normalmente al tecnico, al professionista, all’impresa o al verificatore competente che ha eseguito le attività dichiarate. Per le verifiche soggette a una procedura specifica, come quelle relative al DPR 462/2001, deve essere rispettato il regime di competenza e abilitazione previsto per quella verifica.

È obbligatorio indicare i valori delle misure?

Quando vengono eseguite prove strumentali, è necessario riportare i risultati in modo comprensibile, indicando il punto o circuito, il valore misurato, il riferimento di confronto e l’esito. Una descrizione generica delle prove non consente di ricostruire adeguatamente l’attività svolta.

È necessaria la firma del committente?

La controfirma del committente o del datore di lavoro è generalmente utilizzata per ricevuta o presa visione e non sostituisce la firma del verificatore. La sua necessità può dipendere dalla procedura, dall’incarico o dalla prassi dell’impresa o dell’organismo.

Quali allegati è opportuno unire?

In base al caso concreto possono essere allegati schemi elettrici, planimetrie con i punti di misura, dichiarazioni di conformità o di rispondenza, progetto, tabelle delle misure, fotografie e precedenti verbali. Devono essere indicati soltanto gli allegati realmente disponibili e pertinenti alla verifica.